Lumache in umido (ricetta generale, vers. Centro-Sud Italia)

Le lumache in umido vengono fatte nel Centro e nel Sud Italia in molteplici varianti, ma quasi sempre in un fondo di pomodoro con erbe e aromi.

Ingredienti (per 2 persone)

1 kg di lumache di terra

200-280 g polpa di pomodoro o pelati

1-2 spicchi d'aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Olio extravergine d'oliva

Un peperoncino

Opzionale: pepe nero

Sale


Per la versione di Forlì-Cesena, in aggiunta:

Poco lardo

Qualche foglia di salvia

Finocchietto selvatico


Per la versione umbra, in aggiunta:

Finocchietto selvatico


Per la versione romana, in aggiunta

Mentuccia

1-2 alici


Per la versione foggiana:

Una cipolla (al posto dell'aglio)

Qualche pomodorino (la passata si può omettere)

1-2 foglie d'alloro

Opzionale: origano

Preparazione

Spurgare le lumache vive per circa 3 giorni, tenendole a digiuno in un recipiente coperto ma aerato e in un luogo ombreggiato, che andrà pulito ogni giorno. In alternativa si possono lasciare nella crusca. Dopo questa fase, lavarle accuratamente. Pulirle bene con aceto e sale, quindi risciacquarle.

Lessare le lumache in acqua salata, per circa 20-30 minuti a partire dal bollore. Scolare le lumache e sciacquarle di nuovo in acqua fredda.

Preparare il fondo di cottura al pomodoro come un normale sugo non troppo tirato.

Unire le lumache e farle insaporire. Sfumare con il vino e aggiungere gli odori.

Cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti, con la casseruola semicoperta. Aggiungere poca acqua calda se il sugo dovesse addensarsi troppo.

Lasciare cuocere fino a ottenere un sugo ristretto. Regolare di sale ed eventualmente di pepe e servire.

Lumache in umido

Lumache di terra in umido servite in provincia di Perugia.

Note

Le lumache in umido al pomodoro sono un piatto che si trova in molte parti del Centro Sud.

A Roma le cosiddette ciumachelle venivano tradizionalmente consumate nella notte tra il 23 e il 24 giugno, in occasione di San Giovanni.

A Foggia le lumache, chiamate ciammaruchelle, sono tradizionalmente associate alla festa di Sant'Anna del 26 luglio. La tradizione le vede consumate insieme alle pizze fritte (o panzerotti).

Fonti

Molinari Pradelli, A., La cucina abruzzese, Newton & Compton editori, 2003.

In cucina con zia Lora - link

Norcineria Umbra – link

La cucina di Fatamorgana – link

La cucina di Mamma Loris - link

La Cucina Italiana – link

La Cucina Italiana – link

Regione Emilia-Romagna – link

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